Musica
Luca Napolitano: “Dopo Amici, tutto in salita. Rudi Zerbi è incoerente”
Il cantautore campano, noto per la sua partecipazione all’ottava edizione di Amici di Maria De Filippi dove si classificò terzo, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Fanpage dove ha lanciato anche una stoccata ad Elodie: “La musica esportata nel mondo è quella de Il Volo”

Luca Napolitano, cantautore campano noto per la sua partecipazione all’ottava edizione di Amici di Maria De Filippi nel 2008, dove si classificò terzo, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Fanpage. A distanza di anni dal suo debutto nel talent show che lo ha lanciato, Napolitano ha aperto il cuore, raccontando le sfide affrontate nel mondo della musica, la sua evoluzione artistica e personale, e un desiderio che sta maturando: tornare sotto i riflettori televisivi, ispirato dai colleghi Valerio Scanu e Pierdavide Carone.
Un percorso in salita dopo Amici
Luca Napolitano non nasconde che il successo improvviso arrivato con Amici non è stato facile da gestire. “Dopo Amici tutto in salita,” ha dichiarato, sottolineando come il talent abbia rappresentato un trampolino di lancio ma anche un’esperienza che richiedeva una grande capacità di adattamento. Da quel 2008, in cui si fece notare per la sua voce e la sua sensibilità artistica, Napolitano ha continuato a lavorare nel mondo della musica, ma lontano dai grandi clamori mediatici. “Non ho mai avuto bisogno di fare altri lavori, ho vissuto di questo,” ha raccontato, spiegando di essersi dedicato all’insegnamento, alla scrittura e alla produzione musicale per altri artisti. Una scelta che riflette la sua dedizione alla musica, ma anche una certa cautela nel rimettersi in gioco dopo l’esposizione televisiva.
Quando #Amici era un programma serio.#amici8
#amici24#lucanapolitano ✨💙✨ pic.twitter.com/If2KUOer3h— Nunzia 🐢🐘🍀 – (@Nunziatrn) November 16, 2024
La paura del giudizio del pubblico
Il cantante ha ammesso di aver avuto paura di affrontare nuovamente il giudizio del pubblico. “Un conto è fare un’esperienza simile a vent’anni, quando si ha una spensieratezza e un coraggio diversi, un conto è farlo ora, che di anni ne ho trentotto,” ha confessato. Tuttavia, l’esempio di colleghi come Valerio Scanu e Pierdavide Carone, che hanno partecipato a Ora o mai più con successo, lo ha spinto a riconsiderare questa possibilità. “Ho sentito Pierdavide di recente, gli ho fatto i complimenti per il suo percorso. Grazie a loro ho capito che non bisogna aver paura di rimettersi in gioco,” ha aggiunto, lasciando intravedere un possibile ritorno in TV.
Le critiche ai professori di Amici 2024
Nell’intervista, Napolitano non ha risparmiato critiche ai professori di canto dell’attuale edizione di Amici. Pur non avendoli avuti come suoi insegnanti, ha espresso un’opinione tranchant: “Credo che in loro ci sia un po’ di ipocrisia, sanno di essere personaggi televisivi e quindi cercano di creare polemica, anche dove non c’è.” In particolare, ha puntato il dito contro Rudy Zerbi, definendolo incoerente. “Ho trovato molta incoerenza nei suoi comportamenti, soprattutto per la sua posizione riguardo l’uso dell’autotune,” ha affermato, toccando un tema caldo nel dibattito musicale contemporaneo.
Gli elogi a Grazia Di Michele
Al contrario, ha elogiato Grazia Di Michele, sua insegnante ai tempi di Amici, per la coerenza e l’attenzione all’emotività degli artisti, un approccio che Napolitano sente affine alla sua visione della musica. “La musica italiana è famosa in tutto il mondo per questo, e invece stiamo andando nella direzione opposta,” ha osservato, criticando la deriva verso una perfezione tecnica che rischia di sacrificare l’anima dell’arte.
La stoccata ad Elodie
Parlando dell’identità della musica italiana, Napolitano ha lanciato una frecciata a Elodie, una delle artiste più in vista del panorama attuale. “La musica italiana che viene esportata è quella de Il Volo, non quella di Elodie, ad esempio. Perché di artiste come Elodie, in America, ce ne sono milioni,” ha dichiarato, sottolineando come il belcanto e l’emotività siano i veri tratti distintivi del nostro patrimonio musicale. Un’opinione che potrebbe accendere discussioni, ma che riflette il suo attaccamento a una tradizione che vede minacciata dalle tendenze moderne.
Un futuro tra musica e TV?
Oggi, a 38 anni, Luca Napolitano si dice cresciuto e maturato, sia artisticamente che personalmente. Dopo aver pubblicato tre album – L’infinito (2009), Di me (2010) e Fino a tre (2011) – e aver continuato a scrivere e produrre, sente che la musica rimane il centro della sua vita. “Purtroppo ma anche per fortuna la musica è tutta la mia vita e nel mio futuro non vedo altro che questo,” ha confessato, riconoscendo però la paura di fallire come una costante che lo sprona a dare il massimo.
Il desiderio di tornare in tv
L’intervista a Fanpage si chiude con un’apertura al futuro: il desiderio di tornare in televisione, magari in un contesto che gli permetta di mostrare la sua evoluzione. Per i fan di Amici e per chi ha seguito i suoi primi passi, potrebbe essere l’occasione di rivedere un talento che non ha mai smesso di credere nella musica, anche lontano dai riflettori.