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Anna Zhang vince MasterChef Italia 14 (e 100000 euro in gettoni d’oro)

Nata a Milano nel 1993, figlia di genitori emigrati dalla Cina per sfuggire alla politica del figlio unico, la concorrente ha sbaragliato la concorrenza di Jack (content creator 26enne) e Simone (imprenditore edile 35enne), con Mary, quarta classificata, (eliminata) prima dell’ultima prova

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Anna Zhang vince MasterChef Italia 14
Crediti Foto @Cataleyalaflor X

Ieri, giovedì 27 febbraio 2025, si è conclusa la quattordicesima edizione di MasterChef Italia, il celebre cookingshow trasmesso su Sky, e a sollevare il trofeo è stata Anna (Yi Lan) Zhang, una giovane cuoca di 32 anni che haconquistato i giudici e il pubblico con il suo talento, la sua determinazione e una storia personale che parla di integrazione e passione. Nata a Milano da genitori cinesi e cresciuta a Venezia, Anna ha dimostrato che la cucina può essere un linguaggio universale, capace di unire culture diverse e raccontare chi siamo davvero.

Il percorso verso la vittoria

Anna è entrata nella MasterClass di MasterChef Italia 14 con un biglietto da visita d’eccezione: i suoi gyoza, ravioli ripieni della tradizione orientale, che le hanno guadagnato tre “sì” dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. Da quel momento, il suo percorso è stato un crescendo di emozioni e piatti memorabili. Competitiva, con una leadership naturale e un’energia contagiosa, Anna si è distinta non solo per la tecnica, ma anche per la capacità di infondere nei suoi piatti un’identità unica, frutto del suo vissuto tra Italia e Cina.

MasterChef Italia 14, la finale

La finale è stata un testa a testa avvincente tra Anna, Jack (content creator 26enne di Cesano Boscone) e Simone (imprenditore edile 35enne di La Morra), con Mary, quarta classificata,淘汰 (eliminata) prima dell’ultima prova. I tre finalisti hanno presentato un menù completo in quattro portate, ma è stato quello di Anna a convincere unanimemente i giudici. Il suo progetto, intitolato L’Eden di YilAnna, ha raccontato una visione personale: “Un’oasi in cui ritrovare il benessere attraverso il cibo,” ha spiegato. “Voglio esprimere l’unione dei miei sapori, figli di un incontro tra culture diverse, per ricreare un equilibrio perfetto.” Un menù che non solo ha deliziato il palato, ma ha anche toccato il cuore, incarnando il suo mantra: essere “troppo cinese per essere italiana e troppo italiana per essere cinese,” e trasformare questa dualità in forza.

Chi è Anna Zhang?

Anna (Yi Lan) Zhang è nata a Milano nel 1993, figlia di genitori emigrati dalla Cina per sfuggire alla politica del figlio unico. Dopo un’infanzia e adolescenza trascorse a Venezia, è tornata nel capoluogo lombardo per studiare comunicazione della moda, lavorando poi come sales manager in boutique di lusso. Ma la cucina è sempre stata il suo vero amore, un’eredità materna che l’ha spinta a esplorare i sapori orientali, arricchiti da uno studio approfondito della tradizione europea.

Anna Zhag prima del programma: “Mi sono già vista sotto una pioggia di coriandoli”

Anna aveva confessato prima dell’inizio del programma: “Mi sono già vista sotto una pioggia di coriandoli” . Una previsione che si è avverata ieri sera, quando Giorgio Locatelli ha pronunciato il suo nome, sancendo la sua vittoria. Oltre al titolo di MasterChef Italia 2025, Anna porta a casa 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e la pubblicazione del suo primo libro di ricette, Pentole e zodiaco, in uscita l’11 marzo per Baldini+Castoldi.

Il futuro di Anna

Con il titolo in tasca, Anna guarda avanti. Il suo sogno? Aprire un ristorante che rifletta la sua visione di “eden culinario,” un luogo dove i sapori d’Oriente e d’Occidente si fondono in armonia. Per ora, si gode il trionfo e il sostegno dei fan, mentre i casting per la prossima edizione di MasterChef Italia sono già aperti (info su masterchef.sky.it o via WhatsApp al +39 348 1501820).  Anna Zhang non è solo la vincitrice di MasterChef Italia 14: è la prova che la cucina è arte, identità e, soprattutto, un modo per comunicare ciò che le parole a volte non riescono a dire. E il suo viaggio è appena iniziato.

 

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